Oltre il filo spinato

  

Viviamo dentro prigioni spirituali
recinzioni invisibili di filo spinato
ci impongono d’essere tutti uguali
però ciascuno diverso appena nato…
per la colpa bastano pochi indizi
già un pensiero sospetto rumore
sorvegliati a vista dai pregiudizi
martiri o boia del perduto amore…
telecamere disseminate ovunque
occhi seguono qualunque mossa
quando la storia arriva al dunque
chi i veri cowboy e chi i pellirossa…
troppo crimine ovvero terrorismo
la sopraffazione identica minaccia
stretti nel comodo qualunquismo
sappiamo solo allargare le braccia…
intrufolato in uno stato meditativo
qualche sognatore disperato spera
senza nessun spazio comunicativo
prevale la logica di dividi e impera…
s’inonda la chiesa casa di Dio
ormai asserragliata tra le vetrate
d’un oceano dogmatico stantio
ricolmo d’interpretazioni errate…
scardina porte respirando arte
l’imminente momento adesso
sii te stesso non la controparte
d’un uomo spettro di sé stesso…
fai che il bene s’espanda
nutriti del suo riverbero
la chiave è una domanda
se t’interroghi sei libero…
 

 

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna